Biografia

Michela Schintu

Chi è Michela Schintu

Michela Schintu è nata a Oristano nel 1976. All’età di due anni, a causa di un tumore retinico ha perso la vista, ma questo non le ha impedito di vivere comunque pienamente la sua vita.

Ha imparato a scrivere e leggere in braille e ha frequentato le scuole dell’obbligo nel suo paese d’origine per poi trasferirsi a Roma dove ha frequentato il liceo classico e poi l’università. Se le chiedete cosa pensa di quel periodo risponde così: “Sono stati anni difficili perché ero lontana da casa.

Quando sei adolescente aneli alla libertà ma, quando ce l’hai davvero, non sai come gestirla. Però sono stati anni che mi hanno rafforzata e resa la persona che sono adesso. La vita in istituto non è stata facile, ma lì ho imparato che anche uno che non vede può essere autonomo e avere un’esistenza ricca di soddisfazioni.”

Durante il periodo dell’università Michela ha lavorato nelle scuole nell’ambito di un progetto volto a guidare i bambini nella conoscenza della disabilità e al confronto con essa. Racconta di essersi divertita parecchio e di ricordare molti dei suoi piccoli amici e delle domande curiose che le rivolgevano.

Dopo essersi laureata in psicologia e aver sostenuto l’esame di stato, ha intrapreso per un po’ la carriera di psicologa e poi ha accettato un lavoro presso la Direzione Regionale INPS DELL’eEmilia Romagna. È stato proprio allora, come lei stessa racconta, che ha capito che la sua vera passione è la scrittura e ci ha provato. Ha cominciato quasi per gioco, ma presto si è resa conto che alle persone piacevano le sue storie e ha continuato.

Ora è alla sua quarta pubblicazione. “Non è sempre facile. Anche se oggi l’utilizzo del computer mi semplifica molto tutto, Ho comunque un altro lavoro, due bambini e tante cose da fare ma, se tieni davvero a qualcosa, non puoi permetterti di arrenderti.”
Michela confessa che scrivere fa bene al suo umore. Le dà la possibilità di mettere in pratica ciò che ha imparato nei suoi studi e, nello stesso tempo, le permette di entrare in quel mondo di colori e immagini che le è stato negato.

I suoi personaggi sono dettagliati, autentici e al lettore viene naturale immedesimarsi con essi. Le storie che Michela racconta sono realistiche e, in ognuna, vengono affrontate tematiche sociali importanti e assolutamente contemporanee con un linguaggio semplice e spesso divertente.

Chi c’è dietro la scrittrice?

Michela si definisce una persona come tante, ma unica come tutte. Affronta la vita col sorriso, ma non riesce a celare la rabbia di fronte alle ingiustizie. Preferisce guardare in faccia le difficoltà e tentare di superarle piuttosto che piangersi addosso ed è convinta che un mondo privo di pregiudizi sarebbe senz’altro un mondo migliore.

Attualmente vive a Bologna con il marito e i due figli.

Titolo Libro
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